Hai mai visto un'alba da 3.550 metri?
Svegliarsi al Rifugio Mantova Vioz

Se il sorgere del nuovo giorno ti emoziona sempre, immagina le sensazioni che puoi provare a 3.545 metri di quota, mentre ti lasci rapire dai colori dell'orizzonte, che cambiano velocemente a mano a mano che il sole spunta da dietro le cime innevate. Pensa a come può essere addormentarsi in un rifugio, circondato solo da montagne, dove cemento e antenne non esistono e dove le stelle punteggiano con la loro luce il cielo scuro.
Certo, un rifugio non offre il comfort di un hotel 5 stelle ma quanto è bello condividere con degli sconosciuti che, come te, amano e rispettano la natura e la montagna, le proprie esperienze alpinistiche, magari davanti ad una grappa o una tazza di thè fumante, mentre fuori è buio? E ritrovarsi al mattino con le stesse persone, salutarsi in modo spontaneo, con un piacere a cui non si è purtroppo più abituati.



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Non serve un elicottero per provare queste sensazioni, basta un discreto allenamento fisico. Con buon fiato e buone gambe puoi arrivare al rifugio Mantova Vioz, pernottare a oltre 3.500 metri di altitudine ed aspettare con serenità il nuovo giorno. 
Il rifugio, che si trova in Val di Peio, nel Parco Nazionale dello Stelvio nel gruppo Ortles Cevedale, è il più alto delle Alpi centro orientali ed è posto su un piccolo piano roccioso, ai piedi della cresta che porta alla vetta del Monte Vioz.
Da un'altezza simile, puoi immaginare di quali panorami si riempiranno i tuoi occhi! Dalla croce di vetta o dalla terrazza del rifugio volerai con lo guardo e con la fantasia su un tuttotondo di cime imponenti e solide, immaginerai di planare sul letto di nuvole che nelle prime ore del giorno solitamente caratterizza il panorama verso valle. Tutto questo avvolto in un silenzio rigenerante, dove l'aria fredda e rarefatta dell'alta quota scandisce il tuo respiro e ti fa percepire in modo forte e nitido il rapporto con la tua fisicità.   


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L'accesso al Rifugio Mantova Vioz è facilitato da due impianti di risalita, che da Peio Fonti ti consentono di raggiungere comodamente i 2.315 metri del Doss dei Cembri: la telecabina Pejo Fonti - Tarlenta e la seggiovia Doss dei Gembri. Consulta gli orari, prima di partire! 
Da qui imbocca brevemente, per circa trecento metri, la Valle della Mite e poi prendi il sentiero che si stacca sulla destra, risali il costone fino a congiungerti con il sentiero Sat 105. Il percorso sale a zig zag a ridosso della lunga dorsale che scende dal Vioz, affacciandosi alternativamente sulla Valle della Mite e il vallone orientale verso Zampil. Si prende quota gradualmente, con pendenza costante, sul sentiero facile e ben segnato. 
A quota 3.206 m arrivi al Brich, un breve traverso attrezzato con corda fissa. Fai attenzione a questo passaggio, superato il quale ti trovi di nuovo sul filo di cresta e proseguii finchè, dopo un facile crestone di detriti e, tavolta, di neve, raggiungi il rifugio Vioz. 
Ora fai un bel respiro, guardati intorno e fatti complimenti da solo: hai appena raggiunto uno dei rifugi italiani più alti!


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Il museo più alto d’Europa, con i suoi 3.632 metri, si trova a mezz’ora dal Rifugio Vioz e raccoglie alcuni dei reperti bellici rinvenuti su queste montagne, terre di confine tra Regno d'Italia e Impero austro ungarico durante la Grande Guerra.

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