Un gioiello da scoprire: la chiesa di S. Maria a Pellizzano

MALÉ-PELLIZZANO: KM 15
PELLIZZANO-MENÀS: KM 7

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Nell’alta Val di Sole, sulla destra del torrente Noce, si incontra uno degli esempi più limpidi di arte sacra del territorio: la chiesa della Natività di Maria di Pellizzano (info c/o tel. 0463 751138). Inserita in un’area urbana di notevole valore storico, risalente al tardo Medioevo e al Rinascimento, è contrassegnata da case signorili e da stemmi sopra i portali in pietra. L’edificio sacro è stato decorato da generazioni successive di affrescatori (soprattutto i Baschenis, dal 1477 al 1533): sia il protiro che la parete d’ingresso sono carichi di pitture. Il nucleo più prezioso della chiesa è costituito dai cinque altari, finemente scolpiti e dorati, con le loro antiche pale. In testa alla navata sinistra si trova l’altare dei Disciplini, con un affresco di C.Vallorsa (1571), che raffigura la locale Compagnia dei Battuti. La chiesa di Pellizzano è ricca di arredi preziosi: reliquiari, cancellate lignee (1626), via crucis, oltre a calici e croci astili di gran valore. All’esterno della chiesa, dominata dal possente campanile, dietro una deliziosa cancellata in ferro battuto, si venera la Madonnina col Bambino (opera tardo medievale), detta anche “Madonna degli annegati”: il suo culto è infiorato di molte leggende.
A sei chilometri da Pellizzano la strada conduce con alcuni tornanti al lago dei Caprioli di Fazzón (m 1301), scenografico specchio d’acqua e importante punto di partenza per escursioni più impegnative sulle montagne circostanti.
L’altro versante della valle, sul pendio soleggiato della catena montuosa, è sparso di villaggi assai caratteristici, collegati al fondovalle da una buona viabilità. Si incontra dapprima Claiàno, che ha una cappella ottogonale del 1700; quindi Termenàgo che vanta due chiese (una gotica, l’altra neoclassica).
Più in alto c’è il paese di Castello, con la chiesetta di S. Donato del XV secolo. Ortisé (m 1479) diede i natali ad un illustre micologo (D. Giacomo Bresadola 1847- 1929: parte dei suoi scritti è conservata nel Museo della Civiltà Solandra a Malé) ricordato presso la cappella di S. Cristoforo (con tre altari scolpiti dai Bezzi nel tardo 1600). Il villaggio più in alto è Menàs (m 1517) con poche case vicine alla povera chiesetta.
La montagna che sovrasta tutti questi paesini è splendida per visioni e per la tranquillità che riserva. vendo tempo a disposizione, merita incamminarsi verso la Malga Monte (sul sentiero che porta alla Val di Rabbi superando il Passo Valletta a m 2684) o verso Malga Pozze, incorniciata da cime che sfiorano i 3000 metri.






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