A due passi da Malé

MALÉ-SAMOCLEVO: KM 4,5
MALÉ-BOLENTINA: KM 5

Torraccia_Terzolas(1).jpg

La prossimità del torrente Rabbiés, da tempi immemorabili, ha favorito al Pondàsio l’attività dei mugnai e dei fabbri. Rimangono rovine di molini e funziona ancora una vecchia fucina, mossa dall’acqua, dove la forgiatura e la lavorazione del ferro è attuata con i metodi tradizionali (info c/o tel. 0463 900216, cell. 333 2416760).


Salendo la via dal Pondàsio a Magràs, nel piccolo centro si può vedere la chiesa dei ss. Egidio e Marco (fine 1400). Agili le nervature in pietra del reticolo di copertura e preziosi gli altari in legno dipinto e dorato. Oltre Magràs, più in alto, le poche case di Arnàgo sono raggruppate attorno alla cappella di S. Romedio del 1628 (con la simpatica statua del patrono all’interno). Ai piedi della frazione sorge il convento dei Cappuccini, costruito agli inizi del 1900 dopo il rovinoso incendio che a Malé aveva devastato la casa dei religiosi (1892).


Non lontano dal convento, in mezzo ai frutteti, occhieggia Terzolàs. Al centro del paese spicca fra le altre la grande dimora nobiliare dei Malanotti, detta “Torraccia”; elevata agli inizi del XVI secolo, ha caratteristici sporti angolari e grandi ambienti con affreschi d’epoca. La chiesa di Terzolàs dei primi del 1800 (info c/o tel. 0463 901288) ha linea tardo barocca e pitture di artisti locali.

Più in alto dell’abitato di Samoclévo, piccola frazione di Caldés raccolta presso la chiesa di S. Vigilio, si intravede un rudere storico: è la Rocca, che dista qualche decina di minuti dall’abitato. Dell’edificio primitivo rimangono solo la cortina muraria sbrecciata ed il possente mastio a pianta quadrata. I conti, che rimpiazzarono i Caldèsio, tennero il castello come loro punto di resistenza disperata durante la “guerra rustica” del 1525. Ed il Principe Vescovo di Trento premiò le famiglie di Samoclévo, rimaste fedeli, con il conferimento della nobiltà rurale. La Rocca è anteriore al XIII secolo; controllava la strada imperiale della Val di Sole, che correva più a monte dell’attuale.


Da Malé, per strada ad ampi tornanti, è possibile raggiungere i villaggi di Bolentina e Montés (1200 m s.l.m.), di origine medievale. Oltre al magnifico paesaggio, è da vedere la solitaria chiesa di S. Valentino del 1500 (aperta durante le funzioni religiose).






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