Lago Covel
Gruppo Ortles

Quota slm: 1.839 m
Localizzazione: Peio
Bacino idrografico: Noce, Rio di Vioz
Gruppo montuoso: Ortles
Tempo percorrenza: ore 0.50
Difficoltà: T - Turistico
Dislivello in salita: 260 m
N° sentiero SAT: 105 - 125 - 127


Photogallery

come raggiungere il lago covel


Raggiunto il caratteristico abitato di Peio Paese, nei pressi della chiesa si risale per ripida strada asfaltata sino al caratteristico dosso di San Rocco.
Qui è situata la storica cappella dedicata a San Rocco di Montpellier, edificata nel 1400. Il dosso di San Rocco è importante perché il sito, durante la Prima Guerra Mondiale, fu scelto come cimitero per i soldati morti nel vicino fronte. Nel 1915 vennero costruiti i muri di cinta e venne eretta la grande piramide con l’aquila ad opera di uno scultore tirolese. Nel periodo bellico furono sepolti i soldati caduti su questo fronte. Essi appartenevano a diverse nazionalità (austriaci, prigionieri polacchi e russi, qualche italiano). Nel 1921 iniziarono le esumazioni delle salme, successivamente portate all’Ossario di Rovereto.
Lasciato il dosso si continua in direzione nord ovest per evidente strada forestale che si addentra nel bel bosco di larici coetanei, che hanno colonizzato il limitare dei prati poco sopra l’abitato. Il paesaggio si fa ora più aperto e si ha una bella veduta nella sottostante piana. Raggiunta in leggera salita la deviazione per la “Strada dei monti”, la si trascura e si continua per strada sterrata in falsopiano in direzione ovest. Si raggiungono così dei bei masi posti poco sotto la strada. Superata la traccia della pista invernale, nei pressi di un vecchio maso si prende in direzione nord la stretta mulattiera che in piano costeggia i prati al limitare del bosco. Con percorso facile e comodo, evitando di scendere nei pascoli, si oltrepassano delle balze rocciose strapiombanti (palestra di roccia) e in breve si raggiunge la piccola ma graziosa cascata di Còvel originata dal Rio Vioz. Superato un ponticello in legno, in breve si giunge al bel biotopo. Questo grazioso ambiente, residuo di un antico lago, è un gioiello naturalistico ed è posto al ridosso di un bel bosco di larici verso nord. In queste acque si può osservare una nutrita colonia di Sanguinerola (Phoxinus phoxinus L.), raro ciprinide di alta montagna. Si costeggia in direzione ovest il biotopo e per brevissima salita si raggiunge la Malga Còvel posta a 1.856 m. L’alpeggio, utilizzato nei tempi passati dalla comunità di Peio, in modo particolare per i vitelli, ora è stato recentemente ristrutturato ed è destinato per l’allevamento di pecore e soprattutto per le capre (50 minuti).

Ritorno
Poco oltre la malga si supera l’area di pic nic e si costeggiano i prati nel rado lariceto che delimita a destra la Val Taviela. Si continua per evidente strada sterrata verso sud lasciando sulla sinistra i prati umidi e qualche bel maso sino a raggiungere, dopo un piccolo dosso, nuovamente la pista da sci. La si supera e ci si congiunge alla strada forestale percorsa in salita (40 minuti).


Immagini e testi di Tiziano Mochen



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