Laghi Sternai
Gruppo Ortles

Quota slm: 2.862 m 
Localizzazione: Rabbi
Bacino idrografico: Noce - Torrente Rabbies
Gruppo montuoso: Ortles
Tempo percorrenza: ore 7,00 solo andata
Difficoltà: EE - Escursionistico
Dislivello in salita: 1.325 m
N° sentiero SAT: 106 - 107 - 101
Punto di appoggio:Rifugio CAI-SAT - Saènt S. Dorigoni a 2.437 m


Photogallery

Come raggiungere i laghi sternai (itinerario consigliato 2 giorni)


Giunti nei pressi del parcheggio Ramoni in località Còler, si può usufruire nel periodo estivo del comodo servizio di pullman che in pochi minuti porta alla Malga Stablasolo a quota 1.539 m (si può anche raggiungere comodamente l’alpeggio, dove funziona un ottimo punto di ristoro, anche seguendo la strada sterrata che risale poco oltre il parcheggio in direzione nord la valle di Saent. Dal parcheggio si segue la strada prima asfaltata e quindi sterrata che snodandosi tra i masi e i verdi prati del Coler si inoltra in direzione nord: ore 0,30 in più). Dalla malga si supera l’imponente vallone che scende dalla Val di Pravedela e, tenendosi sulla versante destro orografico della valle, in breve si raggiunge il piccolo fabbricato di Stablet: qui, visitando il piccolo ma grazioso centro didattico informativo, si possono apprendere alcune interessanti informazioni sulla vita della marmotta.
Da qui il sentiero inizia a salire decisamente, lasciando sulla sinistra le spettacolari cascate di Saént, vera attrazione naturalistica della valle. Qui il percorso, attrezzato con gradini in pietra e tronchi, sale con continue svolte tra splendide fioriture di orchidee e di alcune varietà di gigli: il martagone, il giglio di San Giovanni e la campanula barbata. Raggiunta un piccola area di pic nic, è quasi obbligatorio effettuare una breve deviazione verso est per raggiungere, dopo una breve discesa, lo spettacolare scenario della Cascata Bassa di Saént. Ritornati sui nostri passi si riprende a salire etra un bel bosco di larici; superate poi alcune balze rocciose, su sentiero ben lastricato si raggiunge il Dosso della Croce (1.799 m ore 0,45). Al limite del dosso verso nord si scende verso l’ampia ed evidente prateria del Prà di Saént. Tra i simpatici fischi delle marmotte, che qui sono molto numerose, si raggiunge la Malga Prà di Saént (1.784 m ore 1,00). Dal piccolo alpeggio si risale costeggiando l’impetuoso torrente Rabbies che scende dalle cascate alte. Raggiunta un’altra zona prativa dove era situato un vecchio alpeggio (panchine) si riprende a salire per il “Sentiero degli alpinisti”.
Dopo alcune svolte, il percorso diventa attrezzato con cordino metallico. Infatti in alcuni punti è pericoloso e si deve prestare un po’ di attenzione. Si superano così alcune balze rocciose raggiungendo quindi un fantastico balcone naturale su tutta la valle di Saent (ore 2,00). Il sentiero ora sale più gradatamente sulla sinistra orografica della vallata, in direzione nord e tra estese fioriture di rododendro. Costeggiando il torrente si raggiunge un’ampia piana torbosa, attraversata la quale, in breve, si raggiunge il rifugio Dorigoni (2.437 m ore 3,00). Il rifugio, molto accogliente e organizzato in modo efficiente, sarà la nostra base, nel caso volessimo effettuare il percorso in due giorni (consigliato). Poco sotto il rifugio non può mancare la visita al piccolo laghetto del rifugio, posto a 2.410 m. Spesso il lago è contornato da diffusa vegetazione perilacuale.

Dal rifugio inizia l’interessante percorso naturalistico dei laghi Sternai, che in circa due ore e mezza e un dislivello di 400 m ci porterà alla scoperta di questi preziosi laghetti alpini. Nei pressi del rifugio è possibile munirsi anche di un apparecchio GPS di facile e comoda consultazione che ci darà la possibilità di andare alla scoperta, con una precisione quasi assoluta, dei sette laghi presenti sopra il rifugio. Lungo tutto il percorso sono posti dei punti di osservazione dove si possono rintracciare particolarità geologiche e morfologiche delle rocce nonché floristiche e paesaggistiche di questo importante ecosistema.
Dal rifugio Dorigoni si risalgono le pendici sud-occidentali della Cima Sternai. Seguendo l’evidente segnaletica si oltrepassano dapprima alcuni magri pascoli e poi un macereto costituito da grosse pietre. Con ripidi tornanti si raggiunge una conca di escavazione glaciale dove è posizionatoil Lago Sternai Inferiore (2.595 m ore 0,20), caratterizzato da un’intensa colorazione verde. Si attraversa l’emissario e se ne costeggia il lato orientale. Si rimonta quindi verso nord (punti gps 2 e 3) per poi deviare a nord-est, salendo tra magri pascoli, torbiere, macereti e rocce montane dove era posta l’ormai scomparsa vedretta di Rabbi. Da qui, per balze rocciose si sale decisamente in direzione nord sino a raggiungere a quota 2.862 m il laghetto Sternai Terzo, dalla forma allungata e originato da esarazione glaciale (ore 1,30 dal rifugio). Si ritorna per percorso di salita sino al lago Sternai Superiore posto a m 2.777 (punto 5 gps) e si percorre il sentiero, caratterizzato da ometti, in direzione ovest in modo quasi pianeggiante sino a raggiungere il Lago Sternai Medio posto a 2.742 m. Da qui si continua in direzione ovest dapprima in piano quindi, dopo aver superato alcune rocce montonate arricchite dalla presenza di silene ed erba camozzera, si superano alcuni massi erratici e si cala decisamente in un ampio vallone dove è posta la congiunzione con il sentiero SAT n. 101 che scende dal Passo di Saènt. Si raggiunge così un’ampia torbiera (punto gps 8) dove i bianchi pennacchi dell’Eriophorum ravvivano la zona paludosa. Da qui in breve costeggiando il piccolo e sinuoso torrente si ritorna al rifugio.

Ritorno
Dal rifugio Dorigoni seguendo l’itinerario di salita.


Immagini e testi di Tiziano Mochen



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