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Monte Vioz e Palon de la Mare
Itinerario di sci alpinismo nel Gruppo Ortles-Cevedale
Chiesa San Cristoforo a Cogolo
    MONTE VIOZ
3.645 m
  PALON DE LA MARE
3.703 m
Punto di partenza:   parcheggio presso la centrale elettrica, Malga Mare, 1.972 m
Esposizione:   est   est-sud-nordest
Difficoltà sciistica:   moderata, consigliati i ramponi   difficile
Difficoltà alpinistica:   nessuna   nessuna
Pericolo valanghe:   frequente   frequente
Dislivello:   1.656 m   1.731 m
Tempo di salita:   5 ore   5 ore e 30 minuti
Accesso stradale:   Trento, Val di Sole, Val di Peio, Cogolo, Malga Mare
Cartografia:   4Land 126 Val di Sole 1:25.000
Tabacco Ortles-Cevedale 1:25.000 (foglio 8)
Tabacco Val di Peio Val di Rabbi Val di Sole 1:25.000 (foglio 48)
Tabacco Brenta Adamello-Presanella Val di Sole 1:50.000 (foglio 10)

ASCESA COMUNE

Al bacino idrico passiamo al di là del ponte e, procedendo diritti per il bosco, andiamo all’inizio della ripida gola. La risaliamo per intero, se necessario con i ramponi. Attenzione al torrente che scorre sotto! A 2.400 m arriviamo in un ampio avvallamento, raggiungendo la valle pianeggiante, 2.470 m.

 


 

SALITA AL MONTE VIOZ (da est)

Percorriamo verso l’interno l’intera valle fino al punto in cui, a 2.530 m, ha inizio il grande pendio est. Saliamo per avvallamenti e a 2.800 m in diagonale a sinistra entriamo nell’avvallamento seguente. A 3.000 m saliamo di nuovo a sinistra e poi a destra, per giungere a 3.120 m, tra due seracchi e stando un po’ a sinistra, sulla cresta est del Monte Vioz. Al di sotto della cresta verso destra ci portiamo sulla sella nord, 3582 m. Attenzione: un tratto al di sotto della sella sulla destra ci sono dei crepacci. Dalla sella si raggiunge la vetta con cippo trigonometrico procedendo a sinistra.

DISCESA

Lungo la via di salita.

 


 

SALITA AL PALON DE LA MARE (da sudest)

Percorriamo questa valle fino a un omino di pietra sulla destra. Dopo lo stesso, in diagonale a destra, ci portiamo in una piccola forcella all’inizio della grande morena, 2.630 m. Dietro la morena, attra- verso un’ampia valle, proseguiamo in direzione nord fino al punto in cui, a 3.000 m, arriviamo in un grande catino sotto il Passo della Vedretta Rossa. Da qui risaliamo la vedretta in direzione nordest, lasciando alla nostra sinistra una zona crepacciata a 3.300 m di quota. Poi saliamo in diagonale a sinistra e ripida pendenza fino alla sella, 3.600 m; da qui nuovamente a sinistra ci dirigiamo verso una imponente croda con stanga metallica, 3.660 m. Dapprima verso sud, poi ovest, raggiungiamo l’ampia  vetta lungo un piatto dorso.

DISCESA

Lungo la via di salita.

 

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Descrizione itinerario e cartina a cura di Ed. Tappeiner - Sci alpinismo nel Trentino, Ulrich Kössler - Ed. 2014

 



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