
| Accesso: | da Fucine in Val di Sole (provenendo da Malè) si prosegue fino al paese di Vermiglio, dove si imbocca la deviazione per loc. Stavèl giungendovi dopo un breve tratto sul fondovalle |
| Partenza: | da loc. Stavèl a quota 1.234 m |
| Dislivello: | 2.324 m (1° giorno 1.064 e 2° giorno 1.260 m) |
| Tempo di salita | 9 ore (1° giorno: 3 ore e 45 minuti - 2° giorno: 5 ore e 15 munuti) |
| Difficoltà: | BSA Buoni Sciatori Alpinisti, corda, picozza, ramponi |
| Cartografia: | 4Land 126 Val di Sole, 1:25.000 Adamello/Presanella, Kompass foglio 71, 1:50.000 |
Classico e completo itinerario primaverile. Il percorso, molto appagante, si svolge in uno scenario grandioso e non presenta normalmente difficoltà rilevanti; la sua effettuazione richiede manto nevoso assestato soprattutto fino al raggiungimento del Rifugio Denza.
Il forte dislivello viene spezzato pernottando comodamente nel locale invernale del Rifugio Denza (tel. 0463 758187), dove ci sono cuccette e coperte. Per eventuali informazioni sull’apertura del rifugio si può chiamare il gestore Dezulian Mirco - tel. 0463 758585.
La discesa, molto lunga, è magnifica.
Salita 1° giorno:
Con direz. S-SO si percorre la visibile strada quasi pianeggiante sul fondo della Val Stavèl e, superando il Maso Cadìn m 1.273, si prosegue verso l’evidente balza rocciosa che la sbarra. Attraversato il bosco si giunge ad un largo ed erto pendio sulla destra, sempre sconvolto dalle grosse valanghe che scendono dal Croz di Stavèl m 2.635. Si sale detto pendio con gli sci fin dove è possibile poi, a piedi per comodità, ci si immette in uno stretto canale per uscire poco dopo verso sinistra, guadagnando faticosamente il rado bosco (in alternativa, a stagione più avanzata o con poca neve, è consigliabile proseguire dal fondovalle per le tracce del sentiero estivo - segnavia n. 206 - che permettono di superare lo sbarramento roccioso con il caratteristico passaggio della «Scalazza» ricongiungendosi poi, con percorso più sicuro lungo un’evidente dorsale, all’itinerario sopra descritto, poco prima della lunga diagonale sotto i versanti del Croz di Stavèl).
Mantenendosi sulla destra (SO), si rimonta senza problemi il rado bosco fino ad incontrare la traccia del sentiero estivo che proviene dall’ex Forte Pozzi Alti. La si segue ed in breve si raggiunge un bivio a quota m 1.990 ca. «ore 2,45» con indicazioni per il Rif. Denza. Si volge infine decisamente a S e con lunga diagonale si tagliano i pericolosi versanti del Croz di Stavèl (sempre battuti da grosse valanghe) fino a raggiungere un comodo ripiano a quota m 2.140 ca., già in vista del rifugio: questo tratto è da percorrere con grande prudenza. Da qui, con percorso evidente, si disegna un ampio semicerchio verso sinistra, risalendo pendii abbastanza erti punteggiati da radi larici. Dopo un lungo traverso (attenzione) si giunge al Rif. Denza m 2.298, con antistante una chiesetta «ore 1,00-3,45».
Salita 2° giorno:
Si prosegue in direzione S-SE puntando verso la parete N della Cima Presanella e, superato un pendio fra due spuntoni rocciosi, si sale velocemente fino a raggiungere un ampio dosso a quota m 2.520 ca., di dove si apre lo stupendo panorama sul versante settentrionale della mèta. Si obliqua ora verso destra (SO) per risalire con comoda pendenza la Vedretta Presanella, tenendo sulla sinistra le incombenti pareti della Cima Vermiglio m 3.458. Con facile salita e con una lunga curva verso sinistra, si giunge in vista dell’ampio Passo Cèrcen m 3.022, compreso fra la Cima Vermiglio a sinistra e il Monte Cèrcen m 3.280 a destra «ore 3,00».
Senza toccare il passo, si volge a sinistra (E-SE) risalendo un erto ma ampio pendio e, dopo essere passati fra due grandi seraccate, si raggiunge lo stretto intaglio della Sella di Freshfield m 3.375, fra la Cima Vermiglio a sinistra e il Monte Gabbiolo m 3.458 a destra «ore 1,15-4,15».
Dalla sella si cala leggermente per poi mantenersi il più possibile in quota ed attraversare con largo giro in direzione E la parte superiore della Vedretta di Nardìs, tenendosi costantemente vicini alla lunga cresta che collega la Cima Presanella alla Cima Vermiglio. Con strette curve si sale verso la vetta e, dove la pendenza lo consiglia, si lasciano gli sci e facilmente (attenzione alle cornici sulla sinistra) si raggiunge la Cima Presanella m 3.558 «ore 1,00-5,15».
Il panorama è vastissimo e meraviglioso.
Discesa:
Si svolge lungo l’itinerario di salita.