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Terzolas
Altezza: 755 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 607
Municipio / City Hall / Rathaus: Piazza della Torraccia, 2 - Tel. 0463 901309 - Fax 0463 903850
Comune: Terzolas   
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Antico insediamento sorto su un terrazzo alle pendici meridionali del monte Lac (2.431 m), Terzolas si segnala come importante centro agricolo e zootecnico, con abbondante coltivazione di mele collegate al consorzio Melinda e una lunga tradizione per quanto riguarda la produzione casearia, di cui è importante espressione il caseificio comprensoriale “Cercen”, nato nel 1971.

 

Storia

Gli scavi archeologici fatti nel 1935 hanno accertato un’antica presenza dell’uomo in questa località, confermata anche dal nome di origine prelatina (suffisso in -as e personale reto-etrusco o romano Tertio o Tertius). Alcune monete bronzee d’età imperiale testimoniano la dominazione romana. Terciolasum compare nella documentazione scritta solo nei primi anni del XIII secolo. Al tempo del Principato vescovile fu sede di numerose famiglie nobili (Ferrari, Greifenberg, Malanotti), che fabbricarono belle dimore tuttora visibili nel centro storico. La tradizione popolare segnala il passaggio dell’imperatore Massimiliano I nel 1516. Dopo secoli di autogoverno la comunità di Terzolas fu aggregata a Malé in età napoleonica prima (1810-1814) e in età fascista poi (1928). Nel 1952 fu ricostituito il comune autonomo.


Arte

Tra il 1794 e il 1800 maestranze locali ricostruirono la chiesa di San Nicolò in stile tardobarocco, conservando l’antica abside medievale trasformata in sacrestia e il vecchio campanile dalla cuspide in muratura e con un ordine di monofore. L’interno a navata unica ospita cinque altari marmorei, alcune tele seicentesche (una attribuita ad Elia Naurizio) e ottocentesche (pala di Domenico Delpero, 1841), pitture murali sulla volta dell’aula e del presbiterio, la statua lignea dell’Immacolata (1720) del clesiano Vigilio Prati.

All’estremità del paese, verso Malé, sorge in posizione panoramica il convento dei Frati Cappuccini, costruito nel 1896 e provvisto di chiesa del Sacro Cuore (con pale di fine ‘800 del pittore Chiocchetti di Moena) chiostro e abitazioni per la vita comunitaria; è stato ristrutturato nell'anno 2010.


Da non perdere

Al centro del paese, sul lato nord della piazza, si trova il Palazzo della “Torraccia” (Casa Malanotti). Esempio significativo di residenza nobiliare del tardo rinascimento, si presenta come un riuscito compromesso tra una casa fortificata (terminazione merlata dei muri esterni, archibugiere, caditoia in facciata) e un palazzo (eleganti bifore) con elementi ancora gotici (erker angolari), ma altri pienamente rinascimentali (portale bugnato in facciata). Costruito tra il 1573 e il 1579 da Francesco Enigler, in parte distrutto da un incendio nel 1645, fu ampliato ed abbellito tra il 1652 e il 1665 dal canonico Bernardino Malanotti, che fece affrescare il salone del secondo piano con un fregio ornato da girali, putti, satiri, con stemmi di famiglia, con finte architetture dipinte attorno alle porte. Restaurato negli anni ottanta del XX secolo, oggi ospita il Municipio e la Biblioteca storica del Centro Studi per la Val di Sole.


informazioni

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Azienda Turismo Val di Sole
Tel. +39 0463 901280 - Fax +39 0463 901563
info@valdisole.net

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Strutture Terzolas



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