Celledizzo
Altezza: 1.192 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 341
Comune: Peio   Frazioni: Celentino e Strombiano - Celledizzo - Cogolo - Comasine - Peio Fonti - Peio Paese
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Adagiato in leggera pendenza su di un conoide alluvionale, Celledizzo è oggi quasi unito al capoluogo della Val di Peio, Cogolo. Oggi Celledizzo è centro in costante sviluppo, che ospita varie attività, legate soprattutto al turismo ed all’artigianato locale: appena entrati in paese è possibile a tutt'oggi vedere la vecchia segheria.

Storia

Il paese è documentato nel 1220 (de Celladicio), ma la sua origine è sicuramente più antica. La chiesa ricordata nel 1323 sembra fosse la matrice di tutte le cappelle della valletta di Peio. Nel 1409 era indipendente per l’amministrazione dei sacramenti dalla pieve di Ossana. Celledizzo formò un’unica comunità con il vicino paese di Cogolo, e si autogovernò secondo propri statuti regolanari (doc. 1764) fino agli inizi dell’Ottocento. Al tempo del regno italico di Napoleone fu sede municipale, mentre formò comune autonomo durante l’impero austriaco. Dopo la Grande Guerra fu aggregato al comune di Peio.


Arte

La parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano si presenta nel suo assetto quattro-cinquecentesco, in parte modificato dall’allungamento della navata verso l’ingresso (1621). L’interno a navata unica è coperto da una volta costolonata tipica dell’architettura gotica solandra. La zona presbiteriale conserva lacerti di affreschi di primo Cinquecento. Interessanti ancone lignee intagliate incorniciano belle pale sei e settecentesche. Le tele della Via Crucis sono state attribuite al pittore rivano Giuseppe Craffonara (1790-1837).


Da non perdere

Dietro la chiesa parrocchiale sorge l’antica cappella dedicata a San Rocco, ma conosciuta anche con il nome di Sant’Antonio abate, di cui rimane solo la zona absidale. La costruzione del nuovo campanile della chiesa principale (1893) portò alla distruzione dell’aula della cappella. All’interno si conserva un importante ciclo d’affresco del 1473 assegnato ai fratelli Giovanni e Battista Baschenis. I dipinti raffigurano i simboli degli Evangelisti, una Crocifissione, la Natività, l’Adorazione dei magi, teorie di santi.

Particolarmente interessante il locale Museo del Legno, ricavato all’interno della vecchia segheria di Celledizzo, risalente ai primi dell’Ottocento. Al piano superiore è rimasta intatta la falegnameria, con una sega alimentata da un volano elettrico, mentre al piano terra sono state ricavate alcune sale nelle quali sono esposti attrezzi e mobili antichi e pregiati. A corredo del percorso espositivo un plastico costruito con materiali autentici, che rappresenta l’intera Val di Peio con i suoi peculiari siti culturali.


Informazioni

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Ufficio Informazioni Peio
Tel. +39 0463 753100 - Fax +39 0463 753180
peio@valdisole.net 

Consorzio Turistico Pejo 3000
Tel. +39 0463 754345 - Fax +39 0463 754455
info@visitvaldipejo.it - www.visitvaldipejo.it


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune



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