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Malé
Altezza: 736 s.l.m. / m.a.s.l. / m ü.d.M.
Abitanti: 1.725 (intero comune / entire municipality / Gesamteinwohnerzahl der Gemeinde: 2.176)
Municipio / City Hall / Rathaus: Piazza Regina Elena, 17 - Tel. 0463 901103 - Fax 0463 901116
Comune: Malé   Frazioni: Bolentina e Montes - Magras e Arnago
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Da sempre Malé rappresenta il centro amministrativo ed economico della Val di Sole. Sede della Comunità di Valle, Malé sorge ai margini nord-orientali del piatto terrazzo morenico caratteristico della media Val di Sole, sopraelevato di una quarantina di metri sul fondovalle del Noce. L’aspetto della borgata è moderno, influenzato dal disastroso incendio del 1892, caratterizzato dalle numerose piazze che ne testimoniano la secolare vocazione commerciale e amministrativa. Centro apprezzato di soggiorno, Malé vede tra le attività economiche prevalenti l’artigianato ed il commercio, accanto all’agricoltura e all’allevamento, con la celebre mostra-mercato autunnale di San Matteo.
Di grande rilevanza infine è la presenza associazionistica: Malé è sede di numerose società sportive, culturali, tra cui il Centro Studi per la Val di Sole, di protezione civile, come i Vigili del Fuoco volontari ed ospita la piscina pubblica Acquacenter Val di Sole il cui impianto è caratterizzato da tre piscine coperte.

Storia

Il toponimo latino “Maletum” (podere coltivato a melo) ed alcuni ritrovamenti archeologici, come una lapide votiva del II secolo d.C., testimoniano la presenza romana. Nel 1178 è documentata la Pieve di Santa Maria Assunta, centro dell’organizzazione ecclesiastica, mentre nel 1208 è ricordato un gastaldione vescovile, funzionario amministrativo e giudiziario. Nel basso medioevo, ospitando l’autunnale “mercato del Bosco”, il paese assunse anche un’importanza economica. Fino all’età napoleonica la comunità, parte del Principato Vescovile di Trento, si autogovernò secondo le norme della “Carta di Regola”, sorta di statuto comunale. Verso il 1742 fu costruito il convento dei Cappuccini, distrutto insieme a gran parte della borgata nello spaventoso incendio del 1892. Nel 1848 vide combattersi le truppe austriache ed i rivoluzionari lombardi; nel 1895 ottenne il rango di borgata. Nel 1919 seguì Il Trentino nell’annessione all’Italia.


Arte

Nel cuore del centro storico s’innalza la parrocchiale dell’Assunta, ricostruita da maestranze lombarde alla fine del XV secolo e abbellita nel 1531 da un protiro rinascimentale. Tra il 1890 e il 1893 il triestino Nordio ridisegnò la facciata in stile neoromanico-neogotico ed eliminò le cappelle barocche. Della primitiva chiesa romanica rimane il possente campanile con bifore e monofore e una piccola scultura lapidea con il Cristo pantocratore. L’interno, diviso in tre navate coperte da volte a crociera, accoglie due splendidi altari lignei seicenteschi, con tele di Polacco (1614) e di Camillo Procaccini, e due marmorei del 1723. Le pitture murali della navata e dell’abside furono eseguite nel 1933 dal veronese Pino Casarini. Accanto alla chiesa sorge la cappella di San Valentino con loggia quattrocentesca e affreschi di Casarini (1938).


Da non perdere

Il museo etnografico Museo della Civiltà Solandra, accolto al piano terra dell’ex Palazzo Pretorile, raccoglie, in varie sale divise per settori, oggetti ed attrezzi della cultura materiale, ricordo e memoria delle attività tradizionali del popolo solandro: agricoltura, silvicoltura, caseificazione, artigianato (falegname, fabbro, ramaio, artigianato minore, tessitura) con un’accurata ricostruzione degli ambienti domestici (stua e cucina). Una sezione è dedicata all’illustre micologo don Giacomo Bresadola, nato e vissuto in Val di Sole, con una raccolta di oggetti personali e tavole illustrate. Il Museo, aperto al pubblico fin dal 1978, è gestito dal Centro Studi per la Val di Sole.

Ai margini del paese, in direzione della località per passeggiate Regazzini, è possibile visitare la «Segheria Veneziana», splendida struttura del 1770, recentemente ristrutturata ed in concessione al Comune, è utilizzata per piccoli lavori di segheria e soprattutto per l’attività didattica, in quanto prezioso testimone della cultura delle genti di montagna.

A due passi dal paese, in località Pondasio, si trova la Fucina Marinelli, uno dei pochi esempi di fucina idraulica ancora funzionante rimasti intatti nell’arco alpino. Custodisce un patrimonio millenario di conoscenze tecniche ed esperienze umane, ultima depositaria dei segreti degli illustri fabbri: incudini, maglio, doppia forgia, mola. All’esterno le strutture per la captazione dell’acqua dal torrente Rabbies.


informazioni

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Azienda Turismo Val di Sole
Tel. +39 0463 901280 - Fax +39 0463 901563
info@valdisole.net

Pro Loco Malé
Tel. +39 0463 901103 # 225 oppure +39 366 9923914
prolocomale@gmail.com - www.prolocomale.it


*  Pianta del paese
*  Sito internet del comune
Strutture Malé



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